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ex carcere di capraia

webcam capraia

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Capraia è immersa in un mare cristallino che si infrange sulle sue ripide scogliere e nelle calette. L’isola è dominata da diverse forme viventi, in modo da rendere questo paesaggio unico e suggestivo, la natura diversificata nel suo insieme, durante i mesi primaverili viene a riempirsi di margherite bianche. Il mare circostante l’isola è ricco di diverse specie marine, ed oltre a questi agenti naturali anche alcuni ritrovamenti archeologici rendono interessante la visita dell’isola. Sono molteplici le testimonianze di antiche civiltà che abitarono tali luoghi, alcuni di questi esempi sono le molteplici torri sparse sui picchi dell’isola a guardia di un “tesoro naturale” di valore inestimabile. Il territorio è facilmente raggiungibile attraverso 2h 30’ di navigazione, con traghetti che partono quotidianamente dal porto di Livorno. La popolazione locale si attesta a una colonia di circa poco più di quattrocento persone. La capienza del porto è di 220 barche. In passato veniva battezzata con il nome di Aegylon, dai greci e Capraria dai romani. E’ probabile che il nome sia dato dalla  presenza di capre selvatiche nell'isola, mentre l’altra ipotesi e che il proprio nome deriverebbe da un tema mediterraneo karpa con il significato di "roccia". In epoca  Medievale fu base dei pirati Saraceni, e dominio dei Pisani, subendo il passaggio nella Repubblica di Genova dopo la battaglia della Meloria. Con l'annessione di Genova al Regno di Sardegna e la successiva unificazione all’interno del  Regno d'Italia, restò parte del governo genovese fino al 15 novembre 1925, quando con il Regio Decreto n. 2111, passò alla provincia di Livorno.

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